domenica 18 novembre 2018
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Al Lanificio 25 di Napoli, “Liver” il nuovo album degli Slivovitz

Dopo un’assenza dalle scene durata più di un anno, gli Slivovitz sono tornati e hanno portato con sé “Liver”, l’esordio in vinile in cui è racchiuso il repertorio dei precedenti album.

Il Lanificio 25 di Napoli è stato scelto dal collettivo partenopeo come luogo privilegiato per condividere con il pubblico il nuovo album e venerdì 3 marzo Marcello Giannini, Pietro Santangelo, Riccardo Villari, Derek di Perri, Ciro Riccardi, Salvatore Rainone e Vincenzo Lamagna hanno regalato ai presenti un live pieno di grinta, lasciando sentire la loro voglia di tornare a calcare il palcoscenico e il desiderio di suonare live.
La loro è musica strumentale nata all’insegna della World Music: etno-jazz che si fonde col rock, sonorità tribali si mescolano a note graffianti che per un attimo sfiorano il grunge e danno vita un’originale cover di “Negative Creep” dei Nirvana.

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Edito dall’etichetta SoundFy, nel nuovo album confluiscono i dischi Slivovitz (2005), Hubris (2009), Bani Ahead (2001) e All You Can Eat (2015).
Il collettivo ha suonato negli ultimi anni nei più importati festival italiani di jazz: il Young Jazz in Umbria, il MittelFest in Friuli, l’Umbria Jazz Festival.

Gli Slivovitz hanno chiamato e venerdì al Lanificio 25 il pubblico ha risposto con energia a “Liver”.

Imma Amitrano

Ho 24 anni e mi piace scrivere da quando ho imparato a farlo. Dopo essermi diplomata al liceo classico di Castellammare di Stabia mi sono trasferita a Roma dove mi sono laureata in Lettere Moderne all’Università La Sapienza, ho continuato il mio percorso formativo all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico conseguendo un master in critica giornalistica. I miei interessi sono rivolti al mondo della cultura e dello spettacolo, con una particolare predilezione per il teatro perché credo che il palcoscenico sia una lente privilegiata attraverso cui guardare la realtà.
Amo gli animali e sono vegana, adoro la letteratura e l’archeologia, il mare d’inverno e i vecchi film in bianco e nero.