giovedì 15 novembre 2018
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Il commercio delle cattedre universitarie. Concorsi truccati in tutta Italia

“In questo mondo di ladri”. No, non è solo una celebre canzone di Antonello Venditti, ma lo specchio di una nazione che non conosce minimamente la dizione “meritocrazia”. Da qualche ora, la notizia dei concorsi truccati, in ambito universitario, sta facendo letteralmente il giro del web. Ai domiciliari sono finiti Fabrizio Amatucci, docente alla Federico II di Napoli, Giuseppe Maria Cipolla (Università di Cassino), Adriano di Pietro (Università di Bologna), Alessandro Giovannini (Università di Siena), Valerio Ficari (Università di Roma 2), Giuseppe Zizzo (Università Carlo Cattaneo di Castellanza, Varese), Guglielmo Fransoni (Università di Foggia), mentre altri 22 docenti sono stati interdetti, per la durata di 12 mesi, dalle loro cariche professionali. Complessivamente sono 59 le persone indagate, mentre altre perquisizioni si stanno svolgendo tra uffici, abitazioni e residenze universitarie.

Tra le intercettazioni esaminate, emerge una dichiarazione dell’ex ministro Augusto Fantozzi, che si vantava di essere a capo della “nuova cupola”. L’abilitazione scientifica all’insegnamento veniva rilasciata su criteri, a dir poco, soggettivi. La propensione alla copertura di una carica così prestigiosa, come quella del professore universitario, era influenzata da nuove logiche di mercato, da raccomandazioni, da simpatie e da favori.

Gli indici di riferimento, nella selezione dei professori, non poggiavano, dunque, minimamente sulla bravura della persona, ma sulla vicinanza, o per meglio dire, sull’appartenenza ai poteri forti. Poteri forti, in grado di smuovere qualsiasi cosa, in grado di modificare concorsi di evidenza pubblica, annoverandoli nella schiera  di contratti privati, di vere e proprie sponsorizzazioni caratterizzati dal principio dello scambio di favori.

Sconcertata anche la ministra Fedeli, che ha commentato così:” Voglio andare fino in fondo. Desidero che esca fuori tutto il marcio del nostro sistema. E’ vergognoso che, nel 2017, vi sia una commercializzazione delle cattedre universitarie. Ringrazio chi si batte per la meritocrazia del nostro paese”.

Parole eloquenti, parole che non necessitano di commenti ulteriori. Parole che sono la testimonianza e forse la risposta della fuga e del successo di tanti giovani italiani, al di fuori, del macabro ed inaccessibile sistema italiano.

Christian Corda

Dottore in Scienze della Comunicazione, amo affrontare tematiche d'interesse sociale e prestarmi al servizio della collettività.Ho deciso di far sentire la "mia" voce in Linkazzato.it perché è un giornale innovativo e realista che non mostra "sudditanza psicologica"verso poteri provenienti dall'alto.