lunedì 12 novembre 2018
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Il “Pretesto”: un laboratorio di teatro in 4 capitoli

Il “Pretesto” è già andato in scena più volte e con successo a Modena, Milano, Roma, Berlino, Barcellona ed è in fase di organizzazione a Livorno, Buenos Aires, Ginevra e Arezzo. Anche a Napoli ci sarà un evento dedicato al “Pretesto”, laboratorio teatrale condotto da Valentino Infuso,il 7 maggio.  “Pretesto” inteso come pretesto, ossia ciò che viene prima del testo, ciò che l’attore ha da fare prima di arrivare ad approcciarsi con il testo teatrale: l’allenamento fisico, vocale e sensoriale, le improvvisazioni, la costruzione del personaggio partendo da se stessi.

Ogni partecipante verrà condotto verso la scoperta di una personale “cassetta degli attrezzi” attoriali, al fine di svelare e sviluppare le proprie capacità espressive; “Pretesto” inteso come occasione o modo per fare teatro, per ascoltare e scoprire un po’ più se stessi e per rapportarsi agli altri in un modo non quotidiano, avvicinandosi, attraverso il gioco teatrale, ad una miglior consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni; “Pretesto”, infine, come tema del laboratorio, inteso nel senso letterale di “falsa ragione che si adduce per mascherare i veri motivi di un’azione”. Il laboratorio prevede cinque tappe di otto ore, diviso in un capitolo al mese: “il fatto e la circostanza”; “le azioni fisiche” (caratterizzato da due incontri); “i motivi”; “il motivo emotivo”.

Alcuni commenti di chi ha partecipato:

“Ascoltarsi…buttarsi…ascoltarsi non e facile… ma bisogna essere seguiti bene… e tu lo fai… l’ho notato con me… dove avevo più incertezze e difficoltà tu c’eri… Pazienza e desiderio di ascoltarsi!”

 

“Ciao Valentino, è difficile scrivere dell’esperienza fatta in questo Laboratorio, tanto intensa è stata, eppure fra le cose che ho appreso è quanto sono spesse le azioni, ed allora eccomi. Col senno di poi considero questo PreTesto come un Laboratorio alchemico: si esce trasformati, e se non si diventa dorate star del palco, penso sia solo perché il cambiamento va oltre la superficie. I motivi che spingono noi allievi a partecipare credo siano i più disparati, ma tu sai accompagnarci nella sorpresa e nel teatro… o il teatro in noi, fra tecnica corpo e umanità ci arricchisci, grazie.”

 

“Ho conosciuto Valentino Infuso, partecipando ad un suo laboratorio a Milano. È stata una così intensa girandola di energie vitali – fisiche ed emotive – che ho deciso di invitarlo qui a Berlino.
Non perdetevelo!”

 

Mi sono sentita di nuovo come su una piccola carovana di Tespi, con personaggi reali e inventati, in contatto stretto con il mio corpo che ne porta qui e lì un paio di lividi, e con quelli dei miei compagni di viaggio. E poi stamane alle 5 del mattino è ripreso il viaggio, quello fuori dalla sala di legno, continuamente pensando a quella sala, ai volti, alle voci, alle improvvisazioni, ai lupi di Cappuccetto Rosso in fuga dalla bimba tiranna e agli Hänsel und Gretel diventati profughi in viaggio, in viaggio anche loro! Adesso qui piove, sembra ancora la stessa pioggia che ci ha tenuto compagnia in questi due giorni di laboratorio del Teatro in Polvere. Grazie Valentino per aver tenuto il laboratorio con tanta professionalità, attenzione ed apertura.
Sono contenta del percorso fatto, mi é rimasta tanta voglia di portare avanti delle vie intraprese e aspetto con trepidazione la prossima girandola di incontri. Alla prossima!”

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