lunedì 19 novembre 2018
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Il Moses celebra the Fun House Project

foto 2I Fun House Project, storica tribute band napoletana conosciuta come “Doors Napoli”, tornano al Moses club sabato 30 gennaio alle per festeggiare i 15 anni di attività. Sara’ una notte interamente dedicata alla musica della band di Los Angeles.

La serata sara’ introdotta dal progetto di musica e poesia di Luca & L’Oceano Viola, ovvero “mente fresca per i cocktail”, percorso visionario di Rock e Reading creativo. I Doors Napoli nascono a Napoli nel 1999 da un’idea di Junior Graziano (ex vocalist dei Neuralia), che, insieme al fratello Carlo Maria Graziano (batterista degli Gnut e di Gino Fastidio), al tastierista Peppe Di Febbraro ed al bassista Luigi Luongo (ex bassista dei Neuralia) forma il primo nucleo della band.

L’obiettivo è quello di rendere omaggio alla band di Jim Morrison riproponendo i brani della mitica formazione di Los Angeles in modo molto fedele. Già dalle primissime apparizioni la band è seguita da un pubblico trasversale e sempre molto numeroso, il che li spinge a perfezionare sempre di piu’ lo spettacolo, accompagnando le esibizioni con la proiezione di video e filmati dei Doors.

 

Dopo decine di concerti, e l’alternarsi di diversi chitarristi, nel 2007 si aggiunge alla band Gianpaolo Impero (chitarrista dei Minerva), grande conoscitore del repertorio dei Doors, che riesce ad affinare ulteriormente le esibizioni della band.

Attualmente la band è formata da 4 elementi:

 

Junior Graziano: Voce

Antonio Tedeschi: Keybords

Gianpaolo Impero: Chitarra

Carlo M. Graziano: Batteria

 ore_ 22.00 Apertura Dj set Gianni Rallo

ore_ 23.30 Luca Errico & L’oceano Viola

ore_ 24.00 Inizio Concerto THE Doors Napoli

 

A seguire Dj set: Gianni Rallo

 

Moses

 

via Vincenzo Petagna 15, 80100 Napoli

 

info_prenotazioni

3294959057

 

 

 

 

Fb: Doors Napoli

http://www.facebook.com/doors.napoli

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.