giovedì 2 Luglio 2020
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I Ristoratori di Positano: “I protocolli vigenti non permettono di riaprire… Non per questo ci fermiamo!”

L’Associazione dei Ristoratori di Positano, in queste ore è a lavoro per proporre al Governo e alla Regione variazioni dei protocolli da loro diffusi, in quanto purtroppo non totalmente applicabili alle attività alberghiere e ristorative allocate in zona, per consentire la ripartenza del comparto turistico della località in totale sicurezza.

Positano

A fine marzo gli operatori turistici di  Positano si sono riuniti per formare una nuova associazione di categoria con l’obiettivo di pensare, ripensare e reinventare il loro settore di appartenenza, all’insegna della massima sicurezza verso i clienti e i dipendenti. Tale sodalizio ha preso parte alle riunioni della Regione, comunicato agli enti locali e nazionali le preoccupazioni degli associati e fornito costantemente spunti e proposte.

Sebbene le indicazioni contenute nel DPCM 17.05.2020, nelle ordinanze regionali n. 48 del 17.05.2020 e n.49 del 20.05.2020, e nei diversi protocolli di sicurezza elaborati da INAIL e Regione Campania lasciano intravedere un’apertura nei confronti del settore turismo,  a Positano sono state comunque riscontrate delle oggettive limitazioni operative, che si scontrano con le precipue caratteristiche degli storici locali ivi ubicati e del modo di intendere ristorazione e sicurezza in questo posto. Allo stato attuale, i protocolli vigenti dunque non permettono agli operatori, pur volendo, di riaprire in totale serenità per i collaboratori e per i clienti.

Questo quanto affermato dai rappresentanti dell’Associazione dei Ristoratori di Positano: “Non per questo ci fermiamo. Come noi, continua a lavorare anche il Coordinamento delle Strutture Ricettive di Positano, a rappresentanza degli interessi di un altro settore cardine della accoglienza turistica. Insieme, continuiamo costantemente a combattere e a rappresentare Positano nelle sedi adeguate, per trovare le soluzioni più adeguate a contemperare le diverse esigenze di sicurezza e di ripresa economica delle nostre attività e, di riflesso, del nostro stupendo Paese“.

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 25 anni. Ho una laurea triennale in Scienze della Comunicazione conseguita alla Suor Orsola Benincasa di Napoli e una laurea magistrale in Media Comunicazione Digitale e Giornalismo conseguita alla Sapienza di Roma.
Da gennaio 2019 sono giornalista pubblicista.
Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.
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