lunedì 19 novembre 2018
Ultime notizie

Hamsik obiettivo scudetto: dopo potrei appendere le scarpette al chiodo

napoli-re-per-una-notte-hamsik-e-cannavaro-stendono-il-catania-2-0_1_big

Hamsik e Napoli: un amore senza fine, a prova di tempo. Mentre all’orizzonte c’è la cinquecentesima presenza con la maglia azzurra, il capitano slovacco del Napoli, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, confessa di credere ancora allo scudetto.

In primis alla domanda sulle 500 presenze dichiara:”Sono stupito, per cominciare, perché mi era sfuggito il dato. Io un po’ mi seguo, però questo non l’avevo calcolato. Mi sento ancora un ragazzino, però cinquecento lascia una bella sensazione, vuol dire che non mi sono risparmiato, che ho ottenuto fiducia”.

E alla domanda, Scudetto o Champions? Risponde senza esitazioni così’: “Impossibile scegliere, perchè c’è un valore forte in entrambe i titoli. Però la Champions vuol dire, in pratica, essere i più forti al mondo. Darebbe una statura internazionale da far girare la testa. E’ bello pensarci, ma la vedo irrealizzabile. Quindi non credo che il Napoli possa essere ritenuto forte a quei livelli. In finale di Champions ci vanno i colossi. Però – e sono sincero – ritengo che questo Napoli sia una gran squadra, capace di un gioco meraviglioso del quale si è grati a Sarri. Ce la possiamo ancora giocare con la Juventus, per avvicinarci basta un filotto di vittorie. In quest’ultimo periodo non siamo stati assistiti dalla sorte e quando non vinci nasce il pessimismo. Io invece sono ottimista o forse realista perché conosco il valore dei compagni. Voglio il titolo e la festa per il tricolore in questa città, il giorno dopo potrei anche lasciare il calcio”.

Insomma, un sogno chiamato scudetto, la voglia di battere il record di Maradona e poi magari incontrarlo,un capitano vero,dentro e fuori dal campo. Da Brescia arrivo’ quando era solo un ragazzino,oggi è un top player,tutto questo è semplicemente: Marek Hamsik, l’eccezione che conferma la regola, un sodalizio, quello con la squadra azzurra, mai intaccato dall’ombra dell’addio, una grande storia d’amore che merita il coronamento dello scudetto. 

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 24 anni, sono dottore in Scienze della Comunicazione. Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.