venerdì 16 novembre 2018
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Gay pride: i no del sindaco Amitrano

Il primo cittadino afferma: «Mai autorizzata la manifestazione. Ho appreso della decisione del gaypride dal web e sono stato messo davanti al fatto compiuto»

 LGBT è un acronimo utilizzato come termine sociale per riferirsi a persone Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. In uso fin dagli anni novanta, il termine è un adattamento alla sigla  LGB, che aveva iniziato a sostituire il termine gay per indicare l’organizzazione  dalla fine degli anni ottanta, in quanto molti trovavano che il termine comunità gay non rappresentasse accuratamente tutti coloro a cui il termine si riferiva. L’acronimo LGBT è stato adottato dalla maggior parte di centri sociali e media basati su sessualità e identità di genere.

Associazioni e movimenti LGBT della regione Campania annunciano che l’assemblea del Coordinamento Campania Rainbow ha deciso di celebrare il Gaypride regionale il 30 giugno a Pompei. Ma il sindaco della città, Pietro

Amitrano replica: «Mai autorizzata la manifestazione. Ho appreso della decisione del gaypride dal web e sono stato messo davanti al fatto compiuto». Il corteo sarà presente all’interno dell’OndaPride nazionale. «Dopo Salerno, Benevento, Caserta, Bagnoli e i vari Pride napoletani, l’orgoglio Lgbt – spiega l’associazione Arcigay Napoli – sfilerà per la prima volta in Campania in una città, seppure altamente simbolica e di grande interesse internazionale, non capoluogo di provincia». La difesa della laicità delle Istituzioni democratiche, il matrimonio egualitario e la difesa delle istanze della comunità Lgbt dopo la legge Cirinnà, saranno i temi centrali che animeranno il documento politico programmatico di questo Pompei Pride 2018.

Sabato 3 febbraio, alle ore 16, a Torre Annunziata, nella sede di Arcigay Vesuvio Rainbow si terrà la prima Assemblea pubblica regionale per definire il percorso verso il Pompei Pride. Un annuncio che ha irritato, più per la forma che per la sostanza, il sindaco di Pompei Pietro Amitrano. «Non ho mai ricevuto alcuna richiesta per autorizzare una manifestazione pubblica in data 30 giugno 2018. Mi viene dato l’annuncio di un Pride a Pompei, con tanto di data e tutto il resto. In pratica mi hanno messo di fronte al fatto compiuto». «Non voglio entrare nel merito della vicenda – conclude Pietro Amitrano – ma trovo quanto meno scorretto dover apprendere dal web che il 30 giugno si terrà il Pompei Pride 2018». Non è così che si procede. Per rispetto di questa amministrazione, ma anche di tutto coloro che invece si attengono alle procedure».

Possiamo quindi dedurre che il sindaco non approvi questa manifestazione nonostante i cittadini si siano dimostrati solidali e aperti all’evento.

Non resta che aspettare il giorno del gaypride per capire che scenari si delineeranno.

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