venerdì 16 novembre 2018
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Furto al Caccioppoli, il sesto in nove mesi

“Ladri di parole, ladri di futuro. Oggi ogni studente è qui per lottare duro”: parole toccanti, quelle cantate dagli studenti del Liceo Scientifico Renato Caccioppoli di Napoli. Non dirette, stavolta, alla classe politica rea di tagliare i fondi all’Istruzione, ma ai ladri che, durante la notte del 19 Gennaio, hanno rubato cavi di rame lunghi 30 metri, fondamentali per il collegamento alla corrente elettrica.

A scoprirlo e a dare l’allarme sarà la dirigenza, la mattina del giorno dopo. Questa, per i ragazzi, i professori ed i collaboratori del Caccioppoli non è una novità, ma una sempre più amara routine, poiché si tratta del sesto raid in meno di nove mesi.

Una novità, invece, è l’intervento del sindaco di Napoli Luigi de Magistris: “È una vergogna – dichiara ai microfoni di Radio Kiss Kiss – non è possibile che non vengano mai individuati i responsabili dei furti nelle scuole”.

Una situazione che non cambia, ed anzi peggiora, dando uno sguardo più ampio alla situazione dei furti nelle scuole in Italia: soltanto negli ultimi cinque giorni, in una scuola media di Marigliano sarebbero spariti fax, stampanti, computer ed altro materiale scolastico per un valore totale di diverse migliaia di euro, a detta della stessa preside dell’istituto.

Spostandoci poi in Sardegna, altrettanto recente è il furto di gasolio eseguito in un istituto di Villamar; o ancora in Veneto, a Venezia, dove il corpo dirigente ha segnalato una porta d’ingresso forzata e l’assenza di diverso materiale didattico. Si tratta di un numero clamoroso di casi, senza contare i meno recenti di Milano e Ferrara.

La quantità di raid perpetrati nell’ultimo periodo ai danni degli istituti italiani è terrificante, ma mai quanto lo è il segnale che questi furti mandano: in Italia nessuno sembra farsi scrupoli nel rubare il futuro ai nostri studenti  e da chi dovrebbe garantire sicurezza ancora nessun segnale di risposta.