martedì 19 Marzo 2019
Ultime notizie

Fringe Festival a Torino…ma andare a teatro?

Photo by www.tofringe.it

Photo by www.tofringe.it

Torino a primavera si riveste di colori, libri e frange. Ed è il caso di seguire il “Torino Fringe Festival”: una sorta di banco teatrale che si aprirà il 7 maggio e che offre 10 giorni di teatro irriverente, onesto, schietto, stimolante. “Fringe”, in italiano frangia, va a sviscerare ogni elemento marginale, ghettizzato e ripudiato della società. Esso si riferisce a tutto quanto di periferico possa esserci nel mondo, riportandolo in vita. Questo tipo di spettacolo non ammette rifiuti: per la prima volta è lui che viene a trovare i suoi spettatori, senza quell’antipatico lasciapassare che è l’ormai caro biglietto. Il “Torino Fringe Festival” nasce nel 2013. Come? Dal desiderio di esportare un modello teatrale, quello europeo on the road, e trapiantarlo nel contesto cittadino. Nelle piazze, nelle strade ed ovunque ci sia gente disposta ad ascoltare, ridere, emozionarsi. Chiunque può prendere parte all’evento, e l’iscrizione è gratuita. Accoglie ogni forma e tipo di teatralità, senza esclusione alcuna. L’aspetto perciò preponderante della manifestazione è proprio quello di saper cogliere l’esclusività della differenza delle varie compagnie e metterla in scena. Fringe Festival vuole tenersi stretti gli spettatori affezionati e conquistare l’attenzione di nuovi. A capo dell’organizzazione, anche per quest’anno, ci sono varie compagnie di attori professionisti (per la maggior parte torinesi), ovvero: Le Sillabe, CRAB, Kataplixi Teatro, O.P.S. – Officina Per la Scena, La ballata dei Lenna, I Fools, La TurcaCane, Onda Larsen, Cerchio di Gesso, Compagnia GenoveseBeltramo. E’ già partita la campagna di sensibilizzazione teatrale attraverso frizzanti e provocatori video titolati “Invasioni teatrali”, diffusi su tutti i principali social network. Tra le “social addictions” una in particolare riassume il senso (uno dei tanti in realtà!) della manifestazione: fringe come “lenitivo ad azione prolungata contro i crucci di ogni giorno”. L’approccio delle compagnie del Fringe è perciò essenziale: legato alla scoperta, al bisogno di una catarsi e conoscenza e, perché no, esigenza espressiva di trasgredire dalla noia del quotidiano, dalle sue cadenze regolari, dal ticchettìo fastidioso delle regole. Tutto condito da una buona dose di ironia.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.