mercoledì 14 novembre 2018
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Flash Mob a Napoli, i docenti contro la “Buona Scuola”

Siamo tutti arrivati alle 20.30 in Piazza del Plebiscito per partecipare alla lenta agonia della scuola italiana. Tutti a lutto con i vestiti neri e muniti di lumini cimiteriali. Tanti, nonostante la partita, l’ora di cena e i vari consigli e colloqui scuola famiglia in molte scuole in questi giorni. Stanchi ma presenti!  Questa protesta di noi insegnanti, accompagnati dai nostri studenti, dai nostri figli, dal personale della scuola , contro il Disegno di legge la “Buona Scuola” è partita   stasera e  non ci sarà pace per il Governo e per il ministro della Pubblica Istruzione . Per la prima volta le sigle sindacali ed il movimento dei docenti sono venuti nelle Piazze  UNITI.  In tutt’Italia  alle 20,30  in oltre trenta piazze del Paese è  partito  un flash mob accendendo un lumino rosso  da cimitero e restando immobili e silenziosi per cinque minuti.

La manifestazione ha avuto lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla lenta agonia della scuola pubblica . Ci siamo tutti autoconvocati attraverso   Facebook,  Twitter e WhatsApp. In poco tempo ci siamo radunati in Piazza del Plebiscito. Questo ci dimostra che siamo una potenza quando ci muoviamo  tutti.  Questo è ciò che devono temere tutti!  La nostra indignazione ha preso corpo stasera. Nei prossimi giorni ci saranno gli scioperi promossi da varie sigle sindacali .

Tutti in piazza contro il POTERE ASSOLUTO ASSEGNATO AI PRESIDI che potranno assumere e licenziare con grande discrezionalità e pianificare una didattica sempre più condizionata dalle esigenze economiche, che varieranno tra singole strutture scolastiche a seconda dell’apporto dei privati e della capacità di far convogliare i finanziamenti, determinando così disuguaglianze ingiustificabili.  Stasera ci siamo dati appuntamento al 5 maggio, a Roma. L’armata brancaleone avanza!

 

Susanna Califano
Massimiliano Notaro
Marco Coscino