lunedì 19 novembre 2018
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Festa di compleanno: perché uccidere ciò che si ama per capire quanto si ama davvero?

Il nero e il rosso colorano la tetra scenografia, mentre il protagonista fa la sua apparizione sul palco dinanzi a una torta rossa sormontata da candeline nere. Dietro di lui una scarna decorazione di palloncini rigorosamente neri di cui spicca, come l’unico superstite di una battaglia, un solo palloncino rosso. La musica, unita alla luce in penombra crea un’atmosfera agghiacciante. I colori simboleggiano l’odio e la passione e dunque sentimenti contrastanti che invadono sin dall’inizio la scena.festa1

Si tratta di un giorno speciale, una festa di compleanno, ma forse proprio per questo motivo un giorno difficile, in cui maggiormente vengono fuori i disagi psicologici e le frustrazioni subite. Fabrizio è la vittima che poi diviene anche carnefice della sua condizione. Lo spettacolo “Festa di compleanno”  in scena dal 22 gennaio al 24 presso il Centro Teatro Spazio” di San Giorgio a Cremano , narra dunque di amori proibiti, di conflitti sopiti, di verità nascoste. In particolare del rapporto burrascoso di Fabrizio (Ivan Improta) con il padre autoritario e violento che soffoca la sua esistenza trattandolo come l’ultima recluta della caserma, e dell’amore geloso e protettivo che egli nutre per la mamma anch’ella vittima del potere del marito (subiva anche violenze sessuali). Fabrizio riavvolge le vicende della sua vita tormentata facendo ricorso ai flashback ed esplode, come un vulcano in eruzione, durante tre compleanni che rappresentano tre fasi della sua vita.

Il protagonista si impone con una recitazione netta, cinica, a tratti veemente quando ricorre ad “urli” per dare maggiore risalto alle pulsioni emotive, ma anche più dolce quando ricorda la sua infanzia o quando si concede un ballo romantico con la madre, ma allo stesso tempo anche ironica quando si esibisce in uno spogliarello con successivo travestimento per ostentare la sua omosessualità. La diversità e la conseguente difficoltà dell’essere accettati è dunque l’altro tema di rilievo dello spettacolo.

Una famiglia sgretolata come un castello di sabbia per mancanza di amore, in cui i componenti madre-figlio soffrono enormemente e questo lì porterà ad annullarsi a vicenda. Infatti quando la madre cercherà di rifarsi una vita con un nuovo compagno, Fabrizio è gelosissimo e cercherà di reprimere la sua relazione. Nel finale riesce nel suo intento: di annullare la madre e quindi anche se stesso poiché lui è anche lei. Una domanda che si pone Fabrizio guardandosi allo specchio è molto significativa in tal senso: “perché bisogna uccidere ciò che si ama per capire quanto si ama davvero?  “.

La luce rossa proiettata sul volto della madre e del figlio contribuiscono a creare un finale suggestivo per uno spettacolo ben riuscito e dall’ottima regia di Vincenzo Borrelli.  La voce fuori campo del padre che inveisce contro il figlio in dialetto napoletano è davvero una trovata geniale, altrettanto gli intermezzi musicali e il gioco di  luci ben studiato dal regista. Un plauso anche alle due donne autrici dello spettacolo Angela Matassa e Giovanna Castellano , che con il loro scritto hanno dato rilievo e analizzato problematiche attuali della nostra società.

 

Uno spazio per il teatro produzioni
presenta
FESTA DI COMPLEANNO
di Angela Matassa e Giovanna Castellano
Regia
Vincenzo Borrelli
con
Ivan Improta
Elena Erardi
e con la partecipazione in voce di Vincenzo Borrelli
Scelte musicali: Simone Somma
Costumi: C.T.S.
Scenografia: Vincenzo Borrelli
Scene C.T.S.
Audio – luci Chiara Rita Aprea
Venerdì 22 gennaio ore 21
Sabato 23 gennaio ore 21
Domenica 24 gennaio ore 18.30Centro Teatro Spazio
Via San Giorgio Vecchio, 23/31
San Giorgio a Cremano
Email. unospazioperilteatro@libero.it – centroteatrospazio@libero.it
www.centroteatrospazio.it

Prenotazioni: 081 574 4936/ 3387405819