lunedì 17 dicembre 2018
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Esperienza da brivido al Circo de los horrores

circoC’è tempo fino all’8 dicembre per vivere un’esperienza mista di brivido e stupore alla Mostra d’Oltremare. Stiamo parlando del “Circo de los horrores”, che dopo aver fatto tappa in alcune delle principali città italiane è giunto anche a Napoli. Impossibile non notare le grandi affissioni che da oltre un mese tappezzano autobus e pensiline con le loro figure raccapriccianti.

Ed è esattamente questo, uno spettacolo da brivido, in tutti i sensi, ad attendere gli spettatori, che già prima di accomodarsi sugli spalti vengono accolti dall’oscurità di una tenebrosa città dei morti. Un misto di odori di incenso, fiamme ardenti e rumori di motoseghe impazzite. Anche nell’arena in cui si svolge lo spettacolo sono numerosi gli oggetti di scena raffiguranti lapidi e teschi, mentre lo sfondo è un’ampia cancellata gotica dalla quale entrano ed escono personaggi per niente raccomandabili. Eppure, nonostante il loro aspetto poco attraente e il loro manifesto disprezzo per noi “infimi umani”, queste creature degli inferi ci mostrano tutta la loro abilità circense.

Una sola parola per descrivere lo spettacolo: mozzafiato.  Poco più di due ore che sembrano volare via, così come gli acrobati ai quali mancano solo le ali per spiccare davvero il volo. Preparatevi ad assistere ad uno spettacolo emozionante, quindi, e se sarete tra le prime file, fate gran scorta di senso dell’umorismo. I pagliacci, o per meglio dire gli orribili clown, infatti, amano coinvolgere gli spettatori nei loro trucchi dell’orrore così che potrete vivere davvero un’esperienza terrificante.

È possibile scegliere tra due spettacoli al giorno, uno nel pomeriggio e un altro in seconda serata; inoltre, anche per l’acquisto dei biglietti ci sono buone offerte sia tramite Groupon, che attraverso i sistemi di e-booking come TicketOne. E allora buon divertimento, o meglio, che l’orrore abbia inizio!

Flavia Bizzarro

Studentessa di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi "Suor Orsola Benincasa" di Napoli, mi definisco due mani, due piedi e una mente in moto perpetuo. Per chi si chiedesse cosa sarà del mio domani, citando Séguéla rispondo: "Non dite a mia madre che faccio il pubblicitario.."