sabato 17 novembre 2018
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Ed Sheeran sul grande schermo: prossimamente un film sulla sua vita

Ed Sheeran, il giovane cantautore britannico più amato di oggi, torna a far parlare di lui con una nuova notizia. Sembra che l’idolo di Heiden Bridge abbia intenzione di realizzare un film che parla della sua vita.

La notizia ce la da lo stesso Sheeran, in delle recenti intervista con il Q e il Sun Magazine. “Presto farò un film: voglio scrivere la colonna sonora e interpretare il protagonista. Questo è il mio prossimo progetto: guardo a cose come Notting Hill, o Once – il film che ha lanciato la carriera del collega irlandese Glen Hansard – e penso che vorrei farlo anche io“.

8 Mile

8 Mile

Sembra inoltre che un’altra delle principale fonti di ispirazioni del nostro amato rosso sia il film “8 Mile“. Per chi non lo ricordasse, si tratta del celebre film che Eminem ha dedicato alla sua disastrata giovinezza. Lo stesso Ed lo ha dichiarato dicendo: “A dirtela tutta… vorrei fare una specie di incrocio tra 8 Mile e Notting Hill. Certo, non sarebbe un film aggressivo come quello di Detroit (la città dove è ambientato il film di Eminem), ma più vicino alle atmosfere di un posto come Ipswich. Ho scritto un sacco di pezzi su Ipswich… non finiranno in un album, è materiale da colonna sonora“.

Ma pare che questo progetto sia già più che una semplice idea nata per caso. Sempre al Sun, il cantautore ha dichiarato di aver già individuato un regista con cui collaborare: “Sono già in contatto con un regista che mi piace moltissimo e faremo qualcosa insieme, anche se senza fretta. Nel cast, vorrei solo attori sconosciuti. Sarebbe un film a basso costo, indipendente, tutto girato in Gran Bretagna“.

In tutto questo, Ed ha anche abbandonato il suo account Twitter. “Ho lasciato perdere perché non ci sono altro che persone che sparano cattiverie. Twitter serve a questo. Un commento ti può rovinare la giornata. Ecco perché ne sono venuto fuori. E’ incredibile per me cercare di comunicare con persone che mi detestano così tanto. Ho persone come mio padre con cui parlare. Non ho bisogno di persone che mi chiamino nei peggior modi possibili“.