domenica 18 novembre 2018
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Orso bruno: due cuccioli allo zoo di Napoli

Dopo l’ippopotamo e il coccodrillo due cuccioli di orso nello Zoo di Napoli. Si tratta di due esemplari di orso bruno, che provengono direttamente dalla Svizzera, erano ospitati nel Wildnispar Langenberg di Zurigo. A Pasqua è arrivato un coccodrillo del Nilo, nato in Spagna nel 2000 che pesa circa 200kg, e ora i due bruni che vanno ad arricchire la già eterogenea famiglia dello zoo partenopeo. Da Lignano proviene invece l’ippopotamo Natalino, un anno e mezzo di età e circa 500 kg.

Gli orsi, di nome Geppy e Lela, sono molto vispi ma per niente aggressivi, e sembrano adattarsi al clima napoletano come al rapporto con i dipendenti dello zoo che si prendono cura di loro.

La vita di cuccioli è stimata intorno ai 40 anni: l’orso bruno si ciba di vegetali, formiche e api, difficilmente socializza e si mostra in pubblico.

 

Zoo di Napoli: prezzi, orari e date

  • Quando:  Orario estivo (1 Aprile-31 Ottobre):dalle 9:30 alle 18:00 – Giorni Feriali dalle 9:30 alle 19:00 – Week End e Giorni Festivi
  • Dove:  Viale Kennedy, 76 Napoli
  • Prezzo biglietto: da 6,50 a 10 euro
  • Contatti e informazioni:  081.19363154

Dal 6 giugno i bambini avranno l’opportunità di partecipare ai Campi estivi, momento di incontro con gli amici animali. Il campo apre le sue porte ai ragazzi dai 4 ai 13 anni e gli ingressi possono essere giornalieri (30 euro al giorno) dalle 8,30 alle 16,30 e settimanale dal lunedì al venerdì, stesso orario per un prezzo di 130,00 euro, per due e quattro settimane invece 240,00 e 450,00 euro.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.