martedì 11 dicembre 2018
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La carne che diventa fiaba, Milo Manara in mostra a Salerno

BackgroundMilo1024_klimtIl Comicon rende omaggio a Milo Manara, in occasione del suo 70 compleanno, con una personale a lui dedicata, durante il salone internazionale del Fumetto e dell’Animazione.
Tappa iniziale di questo viaggio sarà Salerno che ospiterà tutta la storia del più irriverente fumettista italiano: gli esordi come autore di storie erotico-poliziesche per la collana Genius, le collaborazioni con Fellini, Almodovar e Jodorowsky, per arrivare all’opera più nota, Il Gioco.

L’approccio di Milo Manara al ‘discorso erotico’ è elegante ed originale, ben al di là dei prodotti commerciali e di dubbio gusto artistico che avevano, fino a qualche tempo prima, caratterizzato il panorama fumettistico italiano, non ancora in grado di offrire valide alternative per rappresentare l’immaginario erotico.
Il suo racconto, al contrario, si distingue per un uso colto dell’erotismo, costantemente presente in ogni tratto ma lontanissimo da qualunque esito volgare.

Manara non disegna ma compone, con estrema eleganza, quello che è un sensazionale inno alla bellezza erotica e alla creatura che per prima ne è l’incarnazione: la donna.
Fil rouge del percorso saranno infatti le “figlie” del disegnatore veronese: splendenti, sontuose, irraggiungibili, sogno proibito dell’Italia tutta.

La mostra, che si terrà a Salerno presso palazzo Fruscione dal 3 febbraio al 1 marzo, sarà strutturata in tre diverse sezioni, sapientemente allestite, che vedranno la presenza dell’artista durante la giornata inaugurale e che terminerà con un ultimo incontro a Napoli.

silvia d'egidio

Silvia nasce in quello che considera il suo posto delle fragole: l’Abruzzo.
Sceglie liceo classico per amore della Parola e la facoltà di lettere perché quell’amore alla fine diventa un’incontenibile passione. E poi l’incontro che le cambia la vita: scopre e s’innamora di un anarchico arrabbiatissimo, Luciano Bianciardi, a cui dedica le più belle parole che abbia mai scritto.
Legge con gusto e mangia con passione, ama la comicità irriverente di Sidney Pollack, l’integrità di Tarkovskij, la straordinaria meravigliosa complessità di Gian Maria Volontè, il Montepulciano forte e sublime, il profumo della massa fatta in casa, le parole lievi di Paolo Rumiz, quelle audaci di Philip Roth, i versi senza tempo di Vinicius De Moraes, il mare in burrasca d’inverno e poi “Le suite inglesi” di Bach, la tromba di Chet Baker, l’armonia di Yann Tiersen, i mondi poetici e bellissimi di Capossela, l’acqua salata del mare e la neve la mattina appena sveglia. Ama tutto quello che la tenta ma non la corrompe.