sabato 17 novembre 2018
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Archiviata la seconda serata del Festival di Sanremo

carlo-conti-sanremo-2015-regolamento-febbraio-2015E’ il Festival che attende l’errore, in una sorta di moderno Aspettando Godot, in cui l’errore non avviene mai; tant’è che frivolezze e sbavature di serate costruite a mo’ di propaganda di regime, passano come pseudo errori, purché se ne parli.
Si è conclusa la seconda serata del festival di Sanremo che non ha detto ancora niente di particolare ma che ha sicuramente stabilito il primo vincitore assoluto della manifestazione: Carlo Conti.
Il gioco della malinconie, degli anni di tutti, il minestrone di stelle dal passato, di matricole che piacciono ai giovani, di famiglie numerosissime opposte a drag queen è risultato vincente. E’ lo share a confermare la cosa: un italiano su due, per piacere, per criticare, per noia, per scoprire i nuovi brani ha visto Sanremo.
Nel capitolo ospiti, classe e professionismo con i Pilobolus, c’è Biagio Antonacci, che omaggia Pino Daniele, cantando l’intramontabile Quando. C’è Joe Bastianich che non si capisce cosa sia andato a fare. Poi Javier Zanetti e Vincenzo Nibali i campioni dello sport ma molto impacciati sul palcoscenico. E una certa Charlize Theron, e di colpo le vallette nostrane cadono sotto i raggi giunonici di una bellezza che non conosce tempo.
Nella gara debuttano le sfide tra le nuove proposte e si aggiudicano un posto in semifinale Kutso, con il brano Elisa ed Enrico Nigiotti, con Qualcosa da decidere. Successivamente la gara dei big in ordine di ingresso: Nina Zilli, “Sola” ; Marco Masini, “Che giorno è”, Anna Tatangelo, “Libera”, Raf, “Come una favola”, Il Volo, “Grande amore”, Irene Grandi, “Un vento senza nome”Biggio e Mandelli, “Vita d’inferno”,Lorenzo Fragola, “Siamo uguali”,Bianca Atzei, “Il solo al mondo”, Moreno Donadoni, “Oggi ti parlo così”. A rischio, insieme ai big della prima serata si aggiungono i nomi di Anna Tatangelo, Moreno, Bianca Aztei e il duo Viggio e Mandelli. Non funzionale, purtroppo, nemmeno il l’impostazione del giudizio dei pro e i contro in quanto il festival ha fatto dei contro i suoi punti di forza e sembrerebbero anche apprezzati, la cosa ci mette in serissima difficoltà!

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.