martedì 19 Marzo 2019
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Aglio, olio e Assassino: il nuovo giallo umoristico di Pino Imperatore

Dopo il successo di ” Benvenuti in casa Esposito” e “ Allah, San Gennaro e i tre kamikaze“, Pino Imperatore torna a far sorridere, ma soprattutto a riflettere, il pubblico con un nuovo romanzo dal titolo ” Aglio, olio e Assassino”.

 

Aglio, Olio e Assassino: la trama

All’ombra del Vesuvio, precisamente nel quartiere Mergellina, c’è una trattoria in cui la cucina napoletana non è semplicemente amata ma venerata. Una missione, uno scopo di vita che Francesco e Peppe Vitiello adempiono da anni. Ma nella premiata trattoria Parthenope, oltre a gustare deliziosi piatti, gli ospiti sono accolti amorevolmente da tutto lo staff che la compone. Uno degli ospiti è proprio Gianni Scapece, l’ispettore del nuovo commissariato di Mergellina, posto di fronte alla trattoria. Dopo una lunga assenza dalla terra natia, Scapece fa ritorno a Napoli e trova, nella trattoria dei Vitiello, il calore e l’accoglienza che gli mancavano da anni. La quiete viene interrotta da un fatto increscioso: l’otto dicembre, in un appartamento di Via Orazio, viene ritrovato il giovane corpo esanime di Amedeo Caruso. Ciò che colpisce gli inquirenti è il modo in cui viene rinvenuto il cadavere, il quale è “condito” con aglio, olio e peperoncino.

Un modus operandi singolare che pone una serie di interrogativi: perché tanto accanimento? Quale significato si nasconde dieto questo macabro rituale?  L’ispettore Scapece, con l’ausilio del commissario Improta e dai Vitiello, scaverà nei simbolismi e nelle leggende napoletane alla ricerca della verità. Riuscirà Scapece a mettere in gattabuia l’assassina o l’assassino??

Molto più di un semplice romanzo

In “Aglio, Olio e Assassino” Imperatore miscela, in unicum perfetto, commedia e giallo. Tuttavia, risulta difficile considerare quest’opera un semplice romanzo d’intrattenimento. Indubbiamente l’opera intrattiene e diverte il lettore, ma allo stesso tempo lo invita  a scoprire e apprezzare  quel  patrimonio artistico-culturale, spesso ignorato e sconosciuto agli stessi napoletani, che caratterizza la bella Neapolis. Ecco che nel romanzo vengono narrate divertenti storie su piatti tipici napoletani,  leggende di fantasmi e maledizioni legati a posti come la Gaiola e luoghi un pò dimenticati come la tomba di Leopardi nel parco Vergiliano e la Chiesa di Santa Maria del Parto. Quest’ultima non è semplicemente usata come espediente narrativo ma ha un ruolo chiave nella lettura del romanzo: difatti in questa chiesa è conservato il famoso ” Diavolo di Mergellina” il dipinto di Leonardo da Pistoia che nella narrazione assume un’ importanza cruciale.

Il nuovo romanzo del maestro dell’umorismo partenopeo ha tutti gli ingredienti al posto giusto: colpi di scena, buona cucina e cultura il tutto condito con una buona dose di comicità.

Non vi resta che scoprirlo!

Giusy Piccirillo

Giusy Piccirillo

Collaboratrice at Linkazzato.it e "Roma" quotidiano d'informazione
"Poche le sue armi: tanta curiosità, un taccuino, una penna. Uno l'obiettivo: scrivere per chi non c'era, perché conosca. Scrivere per chi c'era, perché ricordi"
In ogni pezzo c'è sempre un po' di me, delle mie esperienze, del mio sguardo sul mondo.
Le mie passioni?
La bellezza in ogni sua forma <3
Giusy Piccirillo