lunedì 19 novembre 2018
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75 milioni dall’UE per l’acqua del Volturno

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É stato adottato dalla Commissione Europea il progetto “Risanamento Ambientale Corpi idrici superficiali delle aree interne” del valore di 100 milioni, con un contributo di 75 milioni a valere sulle risorse del FESR e del Fondo di coesione, in favore della Regione Campania.

Ha dato la notizia Corina Cretu, Commissario per gli affari regionali nel corso degli #Opendays che si stanno svolgendo a Bruxelles e che sono organizzati dal Comitato europeo delle regioni e dalla Commissione Europea. “ Questo è un importante investimento per la Campania e costituisce un ottimo esempio di come le risorse della Comunità Europea possono migliorare la qualità della vita dei cittadini e al contempo proteggere l’ambiente” ha detto il Commissario.

Il progetto è rivolto a ripristinare la qualità ambientale del tratto campano del fiume Volturno e dei suoi principali affluenti. Saranno realizzati interventi volti a migliorare gli impianti di depurazione già esistenti e a completare il sistema depurativo con l’introduzione di nuovi impianti.
Ci saranno 10 nuovi impianti di depurazione intercomunale e comunale con la fase di trattamento secondario di tipo biologico. Sarà compresa anche la riabilitazione di cinque impianti di depurazione esistenti, la costruzione di 50 km di collettori fognari per il ciclo depurativo e l’estensione circa 60 km della rete fognaria esistente in un’area che è abitata da 194 mila persone e che interessa 46 comuni nelle province di Avellino, Caserta e Benevento.

“Prosegue senza respiro – ha dichiarato il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – il lavoro per la rendicontazione 2007-2013 cercando di salvare il più possibile le risorse del vecchio ciclo di finanziamenti Ue. Per i Grandi Progetti si è lavorato per riprendere e rilanciare la programmazione di progetti di interesse strategico, L’approvazione del progetto di risanamento ambientale del fiume Volturno e dei suoi affluenti, ci conferma nell’orientamento che abbiamo stabilito con la nuova programmazione della gran parte dei progetti non partiti”.