martedì 22 gennaio 2019
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Quando era una Boy al Nuovo Teatro Sanità

Venerdì 21 dicembre ore 21, va in scena al Nuovo Teatro Sanità “Quando ero una boy”, un progetto di Antonella Monetti. Il lavoro teatrale prodotto da Teatri d’Imbarco e Nuovo Teatro Sanità racconta la storia di Anna Fougez, una delle prime stelle del varietà italiano, mettendo il luce le tante storie di outing dei “boys” che affiancavano la Fougez nelle sue esibizioni, con un punto di vista inedito sul tema dell’omofobia e della discriminazione. Sul palco Dolores Melodia, Nicole de Leo e Christian Palmi ripercorrono le memorie e i ricordi legati alla carriera artistica della diva. Info e prenotazioni al 3396666426 oppure all’indirizzo e-mail info@nuovoteatrosanita.it. Costo del biglietto unico 10 euro, omaggio per gli abbonati ntS’ e i tesserati Arcigay.

Lo spettacolo racconta la vita di Anna Fougez, stella del varietà italiano che raggiunse l’apice del successo nei primi anni ’20 del Novecento. Debuttò come cantante e attrice da ragazza e ben presto calcò i palcoscenici più importanti; il suo nome fu accanto a quello di Ettore Pretolini, Gino Franzi, Gennaro Pasquariello, Elvira Donnarumma, Armando Gill, Gabrè, diventando l’interprete per eccellenza delle più famose canzoni napoletane, sia in Italia che all’estero.

Era l’epoca dei Cafè-chantant e le soubrette, vestite di strass e piume di struzzo, erano considerate le regine di quel mondo spettacolare, espressione di rivalsa dopo la povertà e il dolore causato dalla violenza della Prima Guerra mondiale. Tra tutte la Fougez si distinse per la sua eleganza e per le sue doti interpretative, incarnando la sciantosa per antonomasia. E come ogni diva, anche lei, aveva le sue capricciose richieste. La sua particolarità era quella di circondarsi, sul palco, di “boys” che dovevano essere tutti rigorosamente gay. Su questo aspetto si sofferma il progetto teatrale di Antonella Monetti, in un racconto brillante e drammatico al tempo stesso, tra affabulazione e gioco musicale.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.