lunedì 25 Marzo 2019
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Te nuovi eventi al Teatro cerca Casa

Tre nuovi appuntamenti al Teatro cerca Casa, la rassegna di spettacoli in appartamento ideata e diretta da Manlio Santanelli, che venerdì 23 novembre (ore 20.30) fa tappa a Portici (Na), nel salotto di Casa Bonadies, con “Polveri condominiali” di Franco Autiero, interpretato da Gina Perna e Fulvio Di Nocera (contrabbasso elettrico), con l’adattamento e la regia di Tonino Di Ronza. Si prosegue sabato 24 novembre (ore 20.30) con un doppio appuntamento, a Cava de’ Tirreni (Sa) va in scena “Il fulmine nella terra. Irpinia 1980”, scritto e diretto da Mirko Di Martino, che vede protagonista Orazio Cerino, mentre a Santa Maria Capua Vetere (Ce) “Vetiver. Essenze di una profumiera” di Fabio Pisano, con Melania Esposito, accompagnata solo per questa data da Jennà Romano (chitarra), leader della band Letti Sfatti.

 

La nuova messinscena di “Polveri condominiali” ad opera di Tonino di Ronza recupera la primitiva idea del monologo, raccogliendo tutte le voci del testo, che nel pensiero dell’autore non sono altro che angolazioni della stessa mente pensante, facendole vivere attraverso un’unica protagonista: la paranoia ossessiva volta alla schizofrenia causata dalla misera esistenza vissuta nell’angusto e claustrofobico territorio del condominio. Gabbia e prigione, lo spazio buio e nero di Amelia-Amalia — anticipatrice di luttuosi presagi — è il filo conduttore delle storie che qui si intrecciano e vivono nelle immaginarie polveri vaganti velenose che danneggiano e innervosiscono. Il lavoro sul testo prodotto da Gina Perna elabora i diversi personaggi esaltandone i caratteri nell’interpretazione, che rimbalza continuamente nell’incontro con le musiche (eseguite da Fulvio Di Nocera), che sostengono la drammaturgia. Le composizioni si avvalgono dell’utilizzo di effetti di ritardo, come il delay, valorizzando il dualismo di Amalia-Amelia.

 

“Il fulmine nella terra” è un monologo di teatro civile basato su articoli di giornale, testimonianze e documenti originali, che ricostruisce i primi giorni del sisma raccontando, a volte con ironia e a volte con crudezza, le storie delle vittime e dei soccorritori, i ritardi, l’impreparazione e gli errori dei soccorsi. Lo spettacolo è anche il racconto di un’epoca che sembra molto più lontana di quanto non sia in realtà, un’ironica e a tratti dolorosa narrazione dell’Italia del 1980, rivissuta attraverso le musiche, i film e la TV di quegli anni, che rendono ancora più amaro il contrasto tra la spensieratezza dell’ “Italia da bere” e la tragicità dell’evento sismico.

«Il 23 novembre 1980 — spiega l’autore e regista Mirko Di Martino — il terremoto più distruttivo della nostra storia recente ha messo fine a un mondo e ne ha dato inizio un altro. Rievocare quel giorno a teatro significa cercare di posare un ponte sul fiume della memoria, significa provare a riallacciare i legami tra due epoche, due generazioni, due mondi, che dividono la stessa terra senza mai toccarsi. Storie, ricordi, documenti. Un teatro per rievocare, per condividere, per ricostruire. Un solo attore, e la memoria di un dramma collettivo. Perché la terra possa smettere di tremare proprio nel giorno in cui tutto è cominciato: il 23 novembre».

 

“Vetiver – Essenze di una profumiera” è liberamente ispirato alla figura di Mona di Orio. Lo spettacolo porta in scena la vicenda della profumiera Nathalie, che, ripercorrendo tutti i momenti più importanti della sua vita, cerca di arrivare a condensare l’essenza prima della vita e quindi dell’uomo. La donna va alla ricerca del profumo vero e naturale, scevro di tutto. Povero di esperienze, dubbi, amori, sofferenze, gioie, dolori. Attraversa le tre “note” di un profumo, ossia nota di testa, nota di cuore e infine nota di fondo. Tutte e tre le “note”, saranno esplicate in tre monologhi diversi sulla sua vita. L’epilogo conduce Nathalie a trovare l’essenza che tanto agogna, ma, al contempo, essendo la “sua” essenza, ella si spegne pian piano, e senza alcun odore. Fino ad evaporare. Proprio come un profumo, in seguito al suo processo evolutivo. Lo spettacolo si avvale delle musiche originali composte da Jenna’ Romano, leader dei Letti sfatti.

 

Per assistere agli spettacoli della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 – 3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.