domenica 18 novembre 2018
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Viaggio nella storia e nei sapori della cucina borbonica all’Archivio Storico

Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente… questa citazione del celebre film “Il Gattopardo”, si addice allo spirito e alla cura con cui Pasquale Palamaro, lo chef stellato dell’Archivio Storico,  locale napoletano che omaggia la cultura borbonica in ogni suo angolo, ben si sposa con le pietanze del menu, presentato in anteprima alla stampa e  ispirate alla cucina napoletana di corte e riscoperte nei testi che parlano della storia dei Borbone e sapientemente reinterpretate dallo chef.

Un menu che oltre che essere servito e assaporato dai commensali è qualcosa di più, è la storia di un piatto, di un popolo, come si legge tra le sue pagine e quindi ecco che si parte con la parmigiana di melanzane, la cui etimologia del nome deriverebbe dal termine siciliano “parmiciana” (le parmiciane sono le aste di legno che sovrapposte formano le persiane); per passare poi dalla Sicilia al mare di Posillipo e affondare il palato e il gusto nella zuppa di scampi con gnocchi di patate ripieni di mozzarella, caposaldo della tradizione culinaria partenopea.

 

E ancora, il “Pollo alla Marengo” (che nel menù dell’Archivio diventa “Pollo ruspante e gamberi rossi laccati su mais piccante ed erbe amare “) le cui origini risalgono al 1800 quando Napoleone Bonaparte sconfisse l’esercito austriaco a Marengo e chiese a Dunand, il suo cuoco, di creargli un piatto che fosse buono e nutriente. Non avendo materie prime a disposizione, improvvisò una pietanza con ciò che riuscì a reperire nelle vicine campagne: un pollo, dei gamberi di fiume, qualche pomodoro, delle uova, del pane raffermo e del cognac. Napoleone, soddisfattissimo, richiese questo piatto a Dunand dopo ogni battaglia e divenne per il condottiero un portafortuna. E per chiudere cosa c’è di meglio del limone di Re Ferdinando, con un cuore di caffè all’interno?

Insomma queste sono solo alcune tappe del viaggio gastronomico e storico offerto dal locale vomerese, a cui si affiancano gli ottimi drink del locale,  tra questi il “Babà Punch” ottenuto con Rum Jamaicano, Rum Speziato, Oleo Saccarhum, Pisto mix, succo di limone, the, cannella, arancia. Il punch è da sempre una presenza fissa della drink list dell’Archivio Storico. Questa versione partenopea della nota bevanda alcolica è nata da un’osservazione del bar manager Salvatore D’Anna che, curiosando nelle cucine del locale (che oltre ad essere premium bar, è anche ristorante) ha notato delle similitudini  tra la preparazione della bagna per il babà dell’Archivio Storico (il “Lazzarone”) e le tecniche di preparazione del punch.

Altre new entry della drink list del locale – ispirate dai sapori, dalla cultura e dalla storia di Napoli,sono:

–  Il “Crisommola Negroni” con Jin  Aperol, Vermouth dry, liquore all’albicocca, Orange bitters;

–   L’”Espresso fizz” con Rum chiaro, liquore al caffè, zucchero, succo di limone, soda al caffè espresso;

–   Il “San Gennaro” con Scotch Whisky, Islay single malt whisky, Porto Rosso, Cherry brandy, succo d’arancia;

–  Il “Piennolo” con Vodka e Bloody Mary mix mediterraneo.

 

 

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.