giovedì 24 maggio 2018
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IMMIGRAZIONE E CITTADINANZA: LA PAROLA AI NAPOLETANI

Abbiamo chiesto ai napoletani, tra cui alcuni passanti della Galleria Umberto I cosa ne pensano a riguardo del riconoscimento del titolo di cittadino ai figli degli stranieri nati sul nostro territorio, il cosiddetto “Ius Soli”.

Dopo una serie di interviste ai pedoni, le risposte ottenute sono state sorprendenti e ben diverse dalle aspettative: su un totale di sei campioni intervistati, cinque di essi si sono dimostrati totalmente favorevoli alla concessione della nostra cittadinanza a chi nato sul suolo italiano indipendentemente dalla provenienza dei genitori.
Nonostante la forte volontà di mantenere salde le nostre tradizioni e le nostre origini, prevale la volontà di tutelare questi individui, e per fare ciò si invita uno sforzo collettivo.
Tuttavia, l’unico a sfavore si è dimostrato fortemente contro i suoi predecessori, preoccupandosi di perdere l’integrità della cultura del Bel Paese e l’entità degli italiani.
Traendo le somme da queste interviste, sorge spontanea la domanda: Se la maggioranza è a favore dell’integrazione, perché l’Italia è ancora ferma nella decisione ultima? Perché non è stata approvata ancora alcuna legge che garantisce diritti e doveri agli immigrati?
“…Siamo italiani?
Bisogna far qualcosa,
a ciascuno la sua parte.
Giorno dopo giorno,
goccia dopo goccia…”
-Renato Davide, poeta intervistato.

Articolo di : Rivellini, Giugliano, De Fenzo

Le Interviste:

 

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.