mercoledì 18 ottobre 2017
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ZZAMBU’: sul lungomare di Napoli, il cibo parla una nuova lingua

Dal 31 maggio in poi, tutti coloro che passeggiano per il lungomare partenopeo, non possono non sostare almeno una volta al civico numero 9 di via Partenope,  per mangiare nel nuovo tempio del gusto: ZZAMBU’.

La nuova oasi del sapore “Made in Naples”, è un posto dove potrete gustare la deliziosa pizza di Salvatore Di Matteo, pizzaiolo e friggitore napoletano, o mangiare dei golosi panini preparati con ingredienti considerati “eccellenze del Sud” e provare le particolari birre artigianali del locale. Tra questi panini, spiccano sicuramente: il panino Parlesia (con pulled pork, cheddar, insalata coleslow, salsa barbecue e cipolle croccanti nel filoncino all’olio), Pistacchioso (con hamburger di maialino nero casertano, provola di Agerola, mortadella IGP di Modena, pistacchio di Bronte e formaggio pecorino), o Prufessorë (con hamburger di maialino nero casertano, funghi porcini, caciocavallo irpino, salsa all’aglianico e noci), o BBuffo (con hamburger di scottona, scarola saltata in padella, granella di pinoli tostati, patè di olive nere, cipolla rossa di tropea caramellata) e tantissimi altri panini tutti da scoprire e degustare.

I 4 proprietari di questo locale la sanno lunga, sia in termini di hamburgheria che di pizzeria. Infatti già dal nome originale del locale ZZAMBU’, è chiaro che si vuole creare una vera e propria simbiosi tra pizza e hamburger. Il naming, trae ispirazione da quello che nasce come un linguaggio sottodialettale, usato dai musicisti partenopei fin dal ‘700: la Parlesia (Pino Daniele in molti suoi testi ha inglobato termini di questa vera e propria lingua).

Un luogo, quello di via Partenope 9, dove gli ospiti potranno vivere esperienze legate non solo al buon cibo, ma anche legate alla musica, all’arte, etc. Infatti,un dei piatti del menù, che anima l’ambizioso progetto sono: i fagioli alla Bungtbangt, un chiaro omaggio al musicista e cantautore napoletano Maurizio Capone, fondatore del gruppo omonimo alla pietanza, pioniere della “musica eco-sostenibile” e da sempre impegnato in laboratori (svolti nelle carceri e nelle scuole) attraverso i quali insegna i partecipanti a costruire strumenti musicali con materiale riciclato. Infatti la ricetta di questo primo piatto è ottenuta da “ciò che resta” delle verdure di stagione. Parte del ricavato della vendita di questo piatto sarà devoluto a un progetto di Maurizio. Attualmente, nel locale c’è la scopa elettrica ideata da Maurizio Capone nel 2004: costruita con una comune scopa, un elastico da sarta come corda, un rametto di legno come ponticello. Produce un suono simile a quello di una chitarra elettrica e viene suonata con una tecnica personale ispirata a quella del biribau.

Uno dei 4 proprietari del locale, Giovanni Postiglione ci spiega le ragioni di questo progetto: “Noi 4, nasciamo 6 anni fa aprendo qui sul lungomare il “Penny Black Pub”. Quindi abbiamo già un’esperienza, in termini di hamburgheria e paninoteca. Da qui è nata la scelta di evolverci e ampliare così il range di scelta di prodotti. Oltre alla nostra specialità dell’hamburgheria, abbiamo voluto aggiungere la pizza. Non una qualsiasi pizza, ma la pizza per eccellenza di Salvatore Di Matteo e del suo nuovo progetto che sta portando avanti il suo nuovo marchio “Salvatore Di Matteo Le Gourmet” e quindi abbiamo voluto unire questi due prodotti. Da un lato, continuiamo con la paninoteca, dall’altro mettiamo in evidenza la pizzeria del maestro Di Matteo” .

In questo progetto, è stata quindi inclusa la pizza, un’eccellenza della cucina napoletana, conosciuta in tutto il mondo. La pietanza più famosa al mondo, è stata inglobata come già detto, nel nome di Di Matteo, ultimo erede di una dinastia storica di pizzaioli, nata nel 1897 nella cinta urbana partenopea.  Salvatore Di Matteo, ha scelto di affiancare gli ex proprietari del “Penny Black Pub”, col suo nuovo format, incentrato sul racconto della tradizione della pizza napoletana, grazie ad un percorso fatto di evoluzione, attraverso la ricerca di prodotti di eccellenza legati al concetto di territorialità, che lo hanno gradatamente condotto ad un concept di pizza “gourmet”.  Tra le specialità del maestro pizzaiolo, ci sono: la Marinara rustica con pomodoro del piennolo , aglio dell’Ufita, origano di montagna e olio evo; la Pizza Fritta Essenzia con provolone del monaco, pomodoro del piennolo, provola di latte vaccino e basilico; la pizza  Mon Amour con fior di latte, mousse di ricotta, radicchio rosso, zucchine grigliate e olio evo; la pizza Tonnarella con fior di latte, pomodorino Corbarino, crema di cipolle caramellate, tonnetto alletterato, olive taggiasche, formaggio pecorino e olio evo.

Il progetto ZZAMBU’, a cui si affianca Salvatore Di Matteo, nato da un’idea di quattro professionisti napoletani (Carlo, Diego, Fulvio e Giovanni), ha come scenario la città di Napoli e il lungomare partenopeo come suo teatro. Pizza o panino? A voi la scelta, sicuramente grazie a ZZAMBU’ , il cibo parla una nuova lingua!

 

burgeria/pizzeria ZZAMBU’

Via Partenope 9, 80121 Napoli

Facebook: @zzambunapoli

Chiama: 0817646484

 

 

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 23 anni, sono dottore in Scienze della Comunicazione. Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.