mercoledì 14 novembre 2018
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Rigenerazione artistica e culturale: Sky Arte scommette su Napoli per il suo primo Festival

whatsapp-image-2017-05-05-at-15-05-46Nella suggestiva e straordinaria cornice di Castel dell’Ovo a Napoli, questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del primo Sky Arte Festival, che prende il via questa sera e animerà tutto il weekend fino al 7 maggio.  Il tema della  manifestazione, organizzata in collaborazione con il Polo museale della Campania e il patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania e dell’Università degli Studi Federico II è “La Rigenerazione”, partendo dall’idea di rinascita, propria della creatività e delle arti, a cui il canale tematico ha dedicato grande attenzione fin dalla sua nascita.

Quartier generale dell’evento di Sky Arte, sarà il Museo Pignatelli, villa monumentale lungo la Riviera di Chiaia  che ospiterà dibattiti, proiezioni di film,documentari e alcune attività di Sky Academy rivolte ai bambini e ai ragazzi. Le altre location saranno il Museo MADRE che ospiterà l’evento inaugurale del Festival, con l’anteprima del documentario “Fabio Mauri- Ritratto a Luce Solida” e il cinema serale all’aperto, le Gallerie d’Italia-Palazzo Zevallos Stigliano, sede culturale e museale di Intesa Sanpaolo a Napoli e il Rione Sanità.

Gli artisti protagonisti dell’evento spaziano dal mondo del teatro e del cinema, a quello della fotografia e dello spettacolo: attesi Manuel Agnelli, Mimmo Borrelli, Vinicio Capossela, Geppi Cucciari, Erri de Luca, Stefano di Battista, Cristina Donadio, Carlo Lucarelli, Nicky Nicolai, Mimmo Palladino, Francesco Piccolo, Oliviero Toscani, Roxy in the Box e Maurizio Capone.

L’idea dell’emittente di Murdoch  è stata quella di creare questo Festival per non rimanere confinati nel sistema televisivo e ampliare così il bacino di pubblico, mescolando la cultura e l’intrattenimento. Esperimento che avviene per la prima volta a Napoli, una sorta di scommessa su cui puntare e che se andrà bene verrà ripetuta… Sky Arte insieme a Sky Academy ha deciso di realizzare questa tre giorni di eventi a Napoli, perché  come spiega il direttore di Sky Arte, Roberto Pisoni:“Il capoluogo partenopeo rappresenta il palcoscenico ideale di questa iniziativa. Per quello che facciamo noi, ci è sembrato naturale scegliere Napoli, che rappresenta un laboratorio di storia, tradizione e innovazione. Inoltre Napoli ci appartiene, si può dire che la città ci ha dato i natali perchè il lancio del canale è avvenuto proprio qui a piazza Plebiscito”. Non a caso la città ha accolto il Festival con grande entusiasmo, sono infatti già sold out quasi tutti i vari appuntamenti in programma”.

Infatti, come aggiunge il sindaco Luigi De Magistris: “Questo Festival, rappresenta un riscatto per la città di Napoli che passa attraverso la cultura e la riappropriazione degli spazi e apprezzare la città attraverso le sue contraddizioni. Inoltre il primo cittadino parla di abitanti della città più che di cittadini, perchè come afferma: “Qui a Napoli la contaminazione culturale e religiosa è molto forte”.

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Scegliere Napoli è sempre una scelta molto coraggiosa, una scelta di cuore. Questa scelta premia la straordinaria stagione di rinascita che la città sta vivendo in ogni campo e di cui la nuova classe dirigente si è fatta interprete e portavoce. Puntare sul capoluogo partenopeo significa scegliere la città europea che meglio di qualunque altra riesce a coniugare valori come la solidarietà,  l’accoglienza, la fratellanza tra i popoli perché Napoli è da sempre luogo di incontro di civiltà. Infatti, nonostante sia una città occidentale, grazie alla sua storia millenaria è riuscita ad assimilare e fondere i valori dell’occidente con quelli dell’oriente.

L’augurio più grande è che questo non sia solo un spot, un colpo e via, ma che diventi un appuntamento fisso di Sky a Napoli, città giovane con tanta voglia di cambiare. Abbiamo bisogno anche e soprattutto dell’emittente di Murdoch per spiegare al mondo i mille colori della città di Pino Daniele, Totò, De Filippo e Troisi, solo per citarne alcuni.

 

Per il programma completo del Festival, clicca qui

 

Mario Ruggiero

Mi chiamo Mario Ruggiero, ho 24 anni, sono dottore in Scienze della Comunicazione. Amo far sentire la mia voce scrivendo, proprio per questo motivo ho deciso di farmi sentire tramite Linkazzato.it, in quanto giornale online molto innovativo che non ha alcuna sudditanza psicologica verso i poteri forti.