mercoledì 19 dicembre 2018
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Al Bolivar il festival della danza d’autore con Alborino e Varriale

unnamed (1)E’ con una citazione di Garcia Lorca “Colui che danza cammina sull’acqua e dentro una fiamma” che i coreografi  Chiara Alborino e Fabrizio Varriale, direttori artistici di Danza Flux, realtà che opera dal 2006 a livello nazionale ed internazionale, intendono aprire B.author Festival della Nuova Danza d’Autore nell’ambito della stagione teatrale 2016/17 del Teatro Bolivar di Napoli, con la direzione artistica di Ettore Nigro e David Jentgens.

B.author è un festival dedicato alla scena contemporanea nell’ambito della danza d’Autore e la Nuova Danza, è uno sguardo sulle realtà emergenti e quelle già da tempo consolidate della scena nazionale. Il festival crea una condizione nella quale l’artista può essere e divenire autore/to be and to become author. E’ un contesto nel quale coesistono dinamicità e dialogo, spettacolo e confronto, sostegno e produzione attraverso l’organizzazione di spettacoli, masterclass e residenze coreografiche capaci di offrire al pubblico e ai danzatori della città di Napoli un panorama eterogeneo della danza di livello innovativo.

Gli spettacoli si svolgeranno un giovedi al mese da novembre a giugno ed in programma, inoltre, sono previste masterclass e residenze con sharing finale con alcuni degli artisti invitati.Il primo appuntamento è giovedi 3 novembre ore 20.00 con “Like a stray dog” di e con la coreografa Nicoletta Cabassi , che oltre a portare il suo assolo, mostrerà al pubblico il lavoro svolto in residenza dal 29 ottobre al 2 novembre con i partecipanti al seminario.

Danza Flux ha già attivato un percorso formativo in danza contemporanea presso il Teatro Bolivar attraverso lezioni settimanali di Tecnica Release/Floor work, partnering e Contact Improvisation.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.