martedì 18 dicembre 2018
Ultime notizie

Scrittori in erba all’Ex Opg je So Pazzo

Immagine (91)Condivisione di parole, emozioni e sensazioni. Questo l’intento con cui è nato il  laboratorio di scrittura creativa all’Ex Opg  Je So Pazzo, i cui frutti  sono stati raccolti nella raccolta di elaborati che saranno presentati mercoledì 29 giugno alle 18.00, nel chiostro della struttura di via Imbriani.

 

All’incontro sarà presente Silvio Perrella, scrittore e critico letterario, il cantautore partenopeo Carlo Contocalakis e Arianna Esposito, giornalista e docente del laboratorio. Le letture saranno tenute dai ragazzi del corso che interpreteranno i propri elaborati, trasmettendo al pubblico tutta la carica emotiva che li sottende.

 

L’idea del corso nasce dal desiderio di staccare la spina da smartphone e tablet, per sedersi dietro un banchetto da scuola per un’oretta la settimana e tornare tutti un po’ bambini, concedendosi un momento in cui c’è spazio solo per carta, penna, pensieri, emozioni ed idee da mettere nero su bianco.

 

Nel corso degli incontri, tanti i temi affrontati, sotto forma delle diverse tecniche e forme di narrazione, partendo dal tema della lettera, arrivando alle altitudini delle vertigini, passando per la meraviglia, fino all’impareggiabile bellezza della parola libertà, dopo anni, finalmente tornata tra le mura dell’ex Opg (Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Sant’Eframo).

 

Media partener: Linkazzato.it

 

Mercoledì 29 giugno 2016, ore 18.00

Ex Opg Je So Pazzo, via Matteo Renato Imbriani 218 Napoli

 

Come arrivarci?
– Metro Linea 1: Fermata Materdei
(5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele)
– Dal centro storico (15 minuti a piedi):
arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa,
all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra

 

pagina facebook: https://www.facebook.com/exopgjesopazzo
sito web: 
http://jesopazzo.org/
twitter: 
https://twitter.com/ExOpgJesopazzo

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.