lunedì 17 dicembre 2018
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A Caivano è tempo di #venerdìopaesmì: al via la prima serata

13390987_894216707373341_96604928_nSul palco del festival si esibiranno i Simplified, tribute band dei Simply Red

Venerdì 10 giugno ore 20, via De Gasperi, Caivano.

#venerdìopaesmì compie tre anni e anche quest’anno il festival di Caivano propone un evento innovativo, capace di fondere musica, arte, cultura e cittadinanza attiva.

Il Festival realizzato dall’associazione Fabric e patrocinato dal Comune di Caivano nasce con una forte impronta socio-culturale e con l’obiettivo di promuovere arte, musica e, soprattutto, aggregazione sociale.

Ospiti della prima serata del festival, che si terrà venerdì 10 giugno, dalle ore 20 in via De Gasperi, saranno i Simplified. La tribute band tutta partenopea dei Simply Red nasce nel 2012 dall’incontro di cinque musicisti accomunati dalla passione nei confronti della musica del gruppo pop-soul britannico.

Anche quest’anno #venerdìopaesmì rappresenterà un momento d’incontro, un primo passo verso la costruzione di una “Città Ideale” che punti a valorizzare la periferia napoletana, troppo spesso accostata esclusivamente ad episodi di cronaca nera.

L’associazione nasce con lo scopo di operare sul territorio di Caivano creando opportunità per i cittadini e per ridare vita alla propria città– afferma Tommaso De Luca, presidente dell’associazione Fabric

 

Su questa idea si sviluppa il Festival #venerdìopaesmì e grazie al lavoro di tutti i ragazzi che si impegnano per realizzarlo, è diventato un vero e proprio momento di aggregazione che animerà la città, ogni venerdì, fino a settembre fondendo arte, musica e cultura. Il Festival rappresenta un primo passo per la costruzione di una Caivano “Città Ideale”, pronta ad accogliere non solo i suoi cittadini, ma anche quelli delle province di Napoli e Caserta, costruendo una nuova immagine di sè.

 

#venerdìopaesmì un momento di città ideale

 

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.