venerdì 16 novembre 2018
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Hart: il cinema con letto in sala a Napoli

L' OLYMPIA SE TRANSFORME EN DORTOIR GEANT POUR L' OPERATION IN BED WITH IKEA FOR ONE NIGHT THE VENUE OLYMPIA IN PARIS WAS TRANFORMED IN A GIANT BEDROOM FOR THE NEEDS OF SWEDISH COMPANY IKEA WHO PRESENTED "IN BED WITH IKEA AND ALLOWED SOME HAPPY FEW TO SLEEP THERE, WATCH A CONCERT OF ABBA MUSIC AND SEE MILLENIUM MOVIE THIS EVENT WAS TO PROMOTE THE LINE OF MATTRESS AND BED FROM IKEA Angeli / Reporters Ref: 00156646_000002.jpg

Napoli, cinema Hart. Una sala nella quale, oltre a guardare il film, ci si può rilassare su comodi letti-sofà. Sembra paradossale, non si va al cinema con l’unico intento di assistere alla proiezione di quell’attesa pellicola?
In questo caso, la sala cinematografica offre la possibilità di sonnecchiare, riposare e stiracchiarsi come a casa. Non è escluso trovare anche l’anima gemella, o un amico di sane e leggere avventure.
Tutto questo accade nel nuovo cinema in Via Crispi a Napoli. Le prime sale ad adottare questa fisionomia “sonnecchiosa”, dotate di ampi letti al posto delle superate poltrone, sono quelle francesi (cinema Olympia). La moda del letto-in-sala è stata esportata in Asia: Thailandia, Indonesia e Malesia ma anche in altri paesi europei come l’Inghilterra; nel Regno Unito è già una consuetudine pensare di proporre ad amici e partners di frequentare cinema-sofà.
Di certo la novità non è accolta dalla stragrande maggioranza di spettatori ma non smette di incuriosire e destare commenti e riflessioni. I cinefili o gli estimatori del cinema d’autore sono i primi forse a non comprendere questa innovazione, progettata per ovvie finalità commerciali: come è solo ipotizzabile addormentarsi o dedicarsi ad altre attività mentre un Di Caprio o un Connery riempiono lo spazio di celluloide con giubilo dei presenti? Come distrarsi a fare altro? Qualcuno direbbe che questo non è cinema. Ma nel 2015 l’arte diventa anche altro: un posto in cui fare amicizia, coccolati da un’atmosfera fuori dal comune, distraendosi dalle nebbie giornaliere, abbandonarsi ad momento di relax  carezzati dalla voce calda di un attore hollywoodiano.
Il cinema Hart (dall’olandese “Cuore”) di Napoli è situato nel locale che ospitava il cinema Ambasciatori in Via Crispi 33. Ha sostituito alle vecchie 340 poltrone 110 sedute comodissime, con letti a tre piazze nella prima fila e divani per due persone nelle ultime, al centro invece poltrone molto ampie. Le poltrone centrali sono dotate anche di comodi poggiapiedi che si trasformano in piccoli guardaroba in cui depositare i copriabiti. Altra novità, nel cinema si può cenare romanticamente. Nella sala sono presenti tavolini con uno spazio ampio su cui riversare le portate e consumare comodamente le ordinazioni durante la proiezione del film. Inoltre, alla base dello schermo si trova un palcoscenico ed un pianoforte a coda in vista di esibizioni di gruppi e band musicali.

L’inaugurazione del cinema Hart è fissata per il 6 dicembre alle ore dalle 17.30 alle 21.30 con il il trailer della “Gatta Cenerentola il film d’animazione di Alessandro Rank.

Lunedì 7 dicembre 2015 alle 21.30 un concerto live dei “Portico”: rock band di Londra (biglietto 15 euro più prevendita).

Invece l’8 dicembre 2015 ci sarà la prima proiezione con il film “Dio esiste e vive a Bruxelles” di Jacob Van Dormael.

Il cinema Hart in Via Crispi è cinema, bistrot, musica dal vivo: un luogo in cui l’intrattenimento è considerato re indiscusso.

Donatella Conte

Studentessa di Lettere, aspirante scrittrice. Amo i libri, il cinema neorealista, Vittorio De Sica, odio le ipocrisie ed il qualunquismo. Chi sono? Una ragazza che per salvarsi sceglie di non andarsene ma di scrivere, perché la scrittura può smuovere menti ottuse e scoprire lascive bugie che la società ancora ci racconta. Citando Roberto Saviano: ”La scrittura è stata ed è medicina, piacere, casa, riconferma che esisto, ma anche straordinaria -forse unica per me- possibilità d'incontro, e non penso solo a libri e articoli ma anche a Facebook, che è la mia piazza, il mio bar, il mio ristorante, il mio giardino pubblico e la mia passeggiata a mare.” Scrivere per me è vivere, impossibile stare senza.