venerdì 21 novembre 2014
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Sanità, comma 61: Un caso di “ordinaria malaburocrazia”. Intervista all’On. Michele Schiano – GUARDA VIDEO

Intervista all' On. Michele Schiano

Intervista all ‘On. Michele Schiano di Visconti

Sanità, comma 61: una norma varata ma mai applicata. Norma, questa, sull’ istituto della compartecipazione alla spesa, da parte dei cittadini, per le prestazioni socio-sanitarie, approvata dal Consiglio Regionale della Campania con la Legge n. 5 del 16 aprile 2013 e mai attuata. Un paradosso in termini, dunque, che trascinerà con sè con un meccanismo a catena migliaia di persone tra ammalati, lavoratori ed oltre 65 centri erogatori di prestazioni socio-sanitarie, società appartenenti al comparto sanitario privato. La denuncia pubblica sollevata da Pier Paolo Polizzi, Presidente dell’Aspat Campania (Associazione Sanità Privata Accreditata Territoriale) e portavoce del Coordinamento delle Associazioni di categoria, ai microfoni de Linkazzato.it.  (in merito guarda articolo precedente:  http://www.linkazzato.it/2013/07/in-evidenza/un-caso-di-malaburocrazia/ ), ha ottenuto la risposta dell’On. Michele Schiano di Visconti, Presidente della V Commissione Consiliare Permanente, che proprio nel mese di aprile scorso organizzò un tavolo di concertazione paritetico in Consiglio Regionale per trovare una soluzione in merito alla gestione delle modalità di assegnazione delle risorse del Fondo Sociale Regionale al fine di superare l’insolvenza dei comuni che non pagano i centri erogatori. E la soluzione fu trovata proprio nell’approvazione del comma 61.

Onorevole Schiano,  il comma 61 è la risposta legislativa, non ancora applicata, del Consiglio Regionale Campano alle criticità inferte al comparto socio-sanitario dall’introduzione nel maggio 2012 dell’istituto della compartecipazione alla spesa sanitaria, che significa?  

Da un punto di vista legislativo abbiamo affrontato la questione in Consiglio Regionale ottenendo la pubblicazione del comma 61 in modo da garantire attraverso le Asl, anche per il comparto socio-sanitario, i pagamenti. In sostanza abbiamo fatto sì che le aziende possano percepire il dovuto con maggiori facilitazioni erogando  meglio i servizi offerti ai cittadini. 

Se sono in corso di predisposizione atti e regolamenti, ci può anticipare in breve come funzionerà il nuovo sistema, ovvero i Centri erogatori a chi fattureranno le prestazioni e da quali enti saranno pagati?

Importante è che, grazie anche al presidente Polizzi, siamo riusciti ad istituire all’interno della Commissione Sanità un tavolo di concertazione permanente che ha visto per l’appunto la presenta del comparto sanitario e di quello sociale e siamo riusciti a fare un ragionamento, tenendo sempre come punto di riferimento l’interesse del paziente, di modo che si andasse a fare chiarezza sulla questione del comma 61, quindi sul soggetto che doveva costituire l’ente pagatore. Presto andrà in Giunta Regionale la delibera che porterà i fondi dal sociale al sanitario. Questo significa che i gestori delle strutture avranno come interlocutori  direttamente le Asl. Così facendo garantiremo a chi oggi offre la prestazione socio-sanitaria, aldilà della condizione di non liquidità, di ottenere la cartolarizzazione della fattura.  

Ebbene, come richiesto dalle Associazioni di Categoria, coordinate dall’ASPAT, in capo alla Sanità saranno unificate le modalità gestionali e contabili, atteso che i soldi della quota socio-assistenziale devono provenire dal bilancio dell’Assessorato alle Politiche Sociali. I finanziamenti del Fondo Sociale Regionale da destinare alle RSA ed ai Centri diurni della Campania ci sono per il corrente 2013?

In realtà noi avevamo una gestione che al 50% era pagata dalle Asl e l’altra metà dagli ambiti territoriali per cui, tolta la quota parte che spettava saldare ai cittadini, il restante delle somme andava in difficoltà proprio per l’insolvenza dei comuni. Con il comma 61 andiamo proprio a garantire che attraverso una prestazione effettuata si abbia la garanzia del pagamento. 

Infine, considerato che  da quando è partita la compartecipazione Sanità/Politiche Sociali i Centri erogatori non hanno allo stato ricevuto 1 euro per il 2012,  i soldi del cosiddetto  bilancio gestionale 2012 sono stati attribuiti o siamo ancora in alto mare?

Con questa iniziativa anche per il 2012 andiamo a tutelare i pagamenti per i centri a garanzia delle prestazioni rivolte ai cittadini della Campania. Sicuramente ci sarà una linearità nei pagamenti ed una migliore disposizione attraverso le aziende sanitarie per i pagamenti.

Intervista all’On. Michele Schiano di Visconti, Presidente della V Commissione Consiliare Permanente

Claudio D’Addio

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